Cina e criptovalute

La fine di un ban?

La Cina, dopo anni di ban e di ostruzione alle criptovalute, si sveglia di colpo e compie un improvviso e clamoroso dietrofront. Lo fa nientemeno che con il suo Presidente, Xi Jinping, che incoraggia apertamente i progetti cinesi collegati al mondo blockchain , ma che, soprattutto, annuncia il lancio di DCEP, ovvero uno yuan digitale al quale stanno lavorando da ben 5 anni. Quasi sicuramente sarà una stable coin , emessa dalla stessa Banca Centrale Cinese e distribuita dalle banche commerciali. In pratica trattasi di Central Bank Digital Currency (CBDC), con limitazioni di soglia , kyc e aml…. niente di particolarmente edificante, ma quanto basta a mandare in pensione il vecchio sistema Swift (oramai obsoleto perché inefficiente, lento e costoso) e a suscitare un nuovo interesse generale verso il mondo blockchain. Mu Changchun, Crypto Chief cinese, ha affermato che uno dei principali obiettivi dello stablecoin nazionale cinese Digital Currency Electronic Payment (DCEP) è quella di prevenire l’ascesa della criptovaluta Libra di Facebook prima ancora che venga lanciata. L’anticipazione del lancio di una moneta digitale da parte della Cina rispetto agli Usa, ci fanno capire come ormai l’Asia sia diventato un continente dinamico e capace di anticipare l’innovazione rispetto ad altri paesi che una voltra erano leader. Adesso la palla passa nelle mani degli Usa, dai quali ci si aspetta una contromossa. La guerra commerciale tra Cina è Usa è appena cominciata. Stay tuned!

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