Libra, la scommessa di Zuckerberg

Qualche informazione in più per capire le nuove dinamiche delle valute virtuali.

Bitcoin vs Libra: inutile nascondersi, ma l’entrata a gamba tesa di Mark Zuckerberg nel mondo delle criptovalute è qualcosa che fa scalpore e non può essere ignorata. Nel 2020, infatti, Facebook (e quindi Whatsapp) lancerà ai 2,2 miliardi di propri utenti la criptovaluta Libra. Il traguardo è assolutamente ambizioso: diventare la prima banca virtuale al mondo e imporre Libra come la valuta elettronica con i margini di adozione e di sicurezza maggiori rispetto a tutte le altre, ma soprattutto rispetto a Bitcoin.

Vediamo qui di seguito le differenze più importanti:

1) bitcoin è completamente decentralizzato (non ci sono una Company o un CEO dietro); Libra, al contrario, è totalmente centralizzato;

2) bitcoin è sia valuta che riserva di valore al tempo stesso, Libra solamente valuta (avrà al suo fianco big players come partner, vedi Uber, Visa, Mastercard etc.);

3) Libra può vantare transazioni più veloci e più a basso costo (pochi centesimi di $); bitcoin invece ha il suo tallone d’Achille proprio nella lentezza della rete e nell’elevato costo (qualche dollaro);

4) Libra avrà un valore stabile, ancorato 1:1 con il dollaro (stablecoin); bitcoin è invece volatile di natura, con il prezzo libero di fluttuare in base alla legge della domanda e dell’offerta;

5) bitcoin è incensurabile ed incorruttibile; Libra, viceversa, no.

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